Sorry per i commenti cancellati insieme ai post.
Frattini: Il messaggio forte che lanciamo ai nostri amici arabi e' che non ce l'abbiamo con loro
Abbiamo ??!
(Azzimiei)
'Azz quelle mattine che non c'entra la laringite nè l'herpes labiale nè il bienne vomitoso nè il rancore coniugale nè le telefonate egocentriche della mater nè l'utente giralanima, ma che ti sembra che tutto sia una bella m...elma!
E siccome guardi l'Ansa ti senti pure una stronza a pensare agli azzituoi.
Altro elicottero, altro morto, altri feriti.
A questo giro ascrivere la causa a:
rifornimento di carburante.
Nemesi?
Arrivano i primi aiuti. Pausa riorganizzazione (èvero/non èvero: scegliere media preferiti e allinearsi su una qualsiasi delle due ipotesi).
Rifiuto ancora la TV e leggo Pintor per amore inveterato della sua scrittura lucida, spietata, ma vado poco oltre la sua colonna.
Sarà una strage. Inutile, che procurerà altri fronti. Lunga o breve ci sarà la strage, che gli scappi la pazienza al cowboy e, perdendo il poco timore per la disapprovazione mondiale, si decida al fungo delle sue nuove atomiche, o che gli reggano i nervi e vada avanti con questo 'avanza e scappa' finchè tra bombardamenti continui, mancanza d'acqua e di cibo non avrà estirpato il DNA iraqeno, questa guerra sarà una strage.
Da uno dei posti più belli d'Italia parte una nave con i rifornimenti di bombe da Camp Darby.
C'è chi si sdraia sull'Aurelia per impedirlo, ci sarà anche chi civilmente protesta per il disservizio collaterale che questi blocchi causano a chi fa uso della superstrada per andare al lavoro e non per trasportare morte.
Siamo in guerra, ci sono disservizi e altri fastidiosi effetti collaterali, non si esaurisce tutto in civili discussioni in civili salotti, non c'è posto per le disquisizioni sui limiti alle altrui libertà di traffico.
Anzi no, ricordarsi bene: noi non siamo belligeranti.
Continua la conta
Un morto britannico e tre feriti per 'fuoco amico'.
Intanto in Italia Berlusconi firma un decreto con cui si dichiara lo stato d'emergenza nazionale per via del conflitto Iraqeno
Che??
Bertolaso, capo della protezione civile, ci illumina sagacemente con queste parole:
Non vi e' nessuna ragione di allarme. Deliberare lo stato di emergenza e' un atto dovuto, lo si fa ogni volta in cui si chiede alla Protezione Civile di tenersi pronta [...] E' una misura precauzionale, preventiva che si fa spesso.
Ultimamente la parola preventiv* mi mette i brividi
Ricordarsi bene Ripetere compulsivamente in iperventilazione 'Noi non siamo belligeranti, noi non siamo belligeranti'
Parentesi : Serie Azzimiei: Memoria
Antefatto (un mese fa): Bienne in auto: voglio guidare! Mater: Non hai la patente. Bienne: Voglio patente! Mater: Quando sei grande. Bienne: Sono grandino! Quando sono grande? Mater: Quando fai la pipi nel vasino.
Stamani: Pipi nel vasino. Bienne si alza e urla: C. prende auto, C. guida macchina!
E ora che mi invento?
Ma diciamolo chiaro, dopo 6 giorni di altalenìo: Bassora *non* l'hanno presa affatto.
Così abbiamo: campo aperto, gente senz'acqua e senza cibo che cerca di fuggire, ma incappa nel fuoco alleato, oppure la milizia irachena gli spara alle spalle.
Ciò mi ricorda vagamente altri scenari persi ormai nella memoria storica, dopo che qualcuno che recentemente è rientrato tra gli onori in aereo se l'era data ignobilmente via nave.
In questo quadro, il comandante britannico Burridge ci comunica, ennesimo tra gli ultimi, che non sarà una faccenda veloce.
Lo premierei con la famosa bambolina, ma poi mi aggiunge in altro contesto: Abbiamo l'esperienza di Belfast, sappiamo quanto puo' essere fluida una situazione del genere. (what?)
Aaaah! Giust'appunto un esempio a caso di conflitto risolto!
27 marzo, ANSA
La Cnn mostra per pochi secondi le scie zigzaganti di due oggetti sconosciuti, presumibilmente missili, passati sopra i carri armati del 7/o Cavalleria Usa, ormai alle porte di Baghdad. Si riveleranno in seguito missili 'amici'.
Bush: Completeremo la nostra missione. Ci vorra' il tempo che ci vorra', ma alla fine vinceremo
Cosa?
Ormai ho inaugurato la giornata depressa:
Oggi il Senato ha definitivamente approvato le modifiche alla legge 185/90 .
Giusto in tempo per potersi precipitare nei rifornimenti dei belligeranti.
Ricordarsi bene 2: Noi non siamo belligeranti
Continua...
Ieri sono stati feriti 37 marines USA dall'artiglieria americana.
Sei veicoli sono stati distrutti.
Si tratta certamente di guastatori islamici infiltrati nella truppa.
Intanto si apre il fronte Nord , ci pensano i para USA partiti dalle basi italiane.
Ricordarsi bene: noi non siamo belligeranti.
Come mai sta cosa della Turchia autorizzata a oltrepassare il confine per 20 km, 'per creare una zona-cuscinetto a scopo umanitario' mi puzza peggio di un mercato del pesce?
E perchè l'aggettivo umanitario in qualche modo messo in relazione col sostantivo Turc* specie se si tratta di zone a popolazione curda mi dà un'orticaria improvvisa?
Ho degli anticorpi razzisti e intolleranti.
Ah: se le notizie non vi trovano concordi prendetevela con l'Ansa, stavolta
Solidarietà tra gli alleati
Alcuni F16 americani hanno bombardato per errore una loro batteria di Patriot.
Due soldati britannici sono stati uccisi ieri a Bassora dal fuoco di un loro carrarmato.
Prosegue l'autodecimazione del settore elicotteri: dispersi 2 americani.
Questo cinico block notes mi servirà a fine (quale?) guerra per fare il punto sull'affidabilità delle operazioni chirurgiche.
Suggerimento
Nella migliore tradizione italiana, visto che ci hanno appena comunicato ufficialmente che prenderemo parte degli appalti (...) per la 'ricostruzione' in Iraq, suggerirei di mettere al posto della biblioteca un bel negozio di Prada.
Almeno la Carlucci sa dove fare acquisti quando poi ci va in vacanza esotica.
Vedo blog 'politici' fermi da giorni, di gente che non scrive per scrivere a vanvera come me. Credo sia una forma di protesta manifestata col silenzio mortale della guerra.
Credo anche di capirne il senso e in ogni modo li rispetto. Tra l'altro mi figuro le persone che ci sono dietro impegnate in questi giorni nelle piazze a dimostrare quanto il popolo italiano si riconosce nelle porcate del suo governo.
Però resto dell'idea che si debba continuare a scrivere, a parlare, dovunque, anche nei blogs, a mantenere calda l'incazzatura, tutti i giorni e ben oltre questa guerra di cui non mi prospetto una vera e propria fine. Ho paura che possano scambiare il silenzio attonito per una forma di rispetto peloso. Ho paura che stiano aspettando che ci stanchiamo di sobbollire, esausti per il muro di gomma, demoralizzati dall'andamento della carneficina. Dubito che abbiano l'intelligenza di capire che valenza ha questo tacere coincidente.
(So che tutto questo suona ridicolo, detto su un blog come il mio )
Meno male che non lo fanno apposta...
Dal primo giorno di guerra 'glialleati' sono riusciti a sparpagliare accidentalmente missili e/o bombe in Kuwait, in Iran, in Turchia e in Siria.
Per par condicio si sono suicidati tre elicotteri GB , uno USA e un patriot si è morso la coda e ha abbattuto un tornado amico.
Non si arrendono tutti al loro arrivo come si aspettavano.
Eppure sono stati fiaccati dal ’91 ad oggi con i mezzi migliori, tra conseguenze della guerra e embargo. Eppure sottostanno a un rais maledetto che li opprime e che nel 1988 non ha esitato ad impiegare armi chimiche contro i suoi ‘sudditi’, e finalmente arrivano i liberatori.
Che gli Iraqeni siano meno stupidi del previsto e abbiano capito che nemmeno questo passaggio di mano sarà conveniente per loro ? Che ci sia una dignità profonda nell’ uomo (a cui magari sono morti i figli per mancanza di medicine) e non voglia altri padroni, oltretutto mossi da nessun senso umanitario ?
No no deve essere tutta colpa della propaganda di Saddam su questo popolo di stolidi fondamentalisti islamici.
Cinismo
Qualcuno mandi un istruttore di volo preparato nel Regno unito, che qui tra crolli e collisioni tra un po’ non gli resta manco un elicottero.
Post-it: ricordarsi di avvisare i patriot USA che gli inglesi stanno dalla parte loro.
Siamo complici di un gruppo di assassini potenti che, non paghi di aver seminato con ca. 60.000 bombe a grappolo + ca. 16.000.000 di bombe 'normali' nel 1991 più di 200.000 morti, la metà civili, di aver provocato con i proiettili all'uranio impoverito un notevole aumento dei casi di tumore in Iraq e una devastazione ambientale che ha fatto regredire di anni il paese, di aver imposto un embargo di 11 anni che ha provocato ca. 1.500.000 morti e di cui muoiono oltre 5000 bambini al mese, non paghi - dicevo - di questo, stanno scaricando una quantità indicibile di materiale bellico che farà sentire i suoi effetti devastanti molto oltre la fine della guerra (se ci sarà una fine nel processo a catena che innescherà).
Riflettevo ieri che la Shoah ci ha insegnato qualcosa. Invece i morti di Nagasaki e Hiroshima, morti che arrivano ad oggi grazie ai benefici dell'esplosione atomica, sono morti invano, sono 'morti di più', perchè non hanno peso sulla storia che viene.
Il 1989 è stato davvero l'inizio di una disgrazia.
Frasi memorabili by Ansa
Frattini: Le manifestazioni, purtroppo, non sono riuscite a disarmare Saddam
(lui quand'è che va in disarmo per la nostra gioia, invece?)
ancora Frattini: il governo sta facendo molte cose
(immagino si riferisca all'accelerazione del dibattito sul ddl 1147 per il commercio delle armi...)
Berlusconi: Non e' un momento lieto. Cerchiamo di guardare al futuro con speranza
(massì, fioriranno le viole anche a Baghdad, magari un tantino radioattive ma esalta il colore)
Blair: La campagna militare in Iraq sembra stia andando bene
(qui ci deve essere un refuso dell'Ansa, lui forse intendeva dire "scampagnata")
Bush si e' detto 'soddisfatto' dell'andamento del primo giorno di guerra in Iraq [...] il presidente si sente 'rincuorato e ammira il modo in cui gli uomini e le donne in uniforme si stanno comportando'
(qui mi mancano le parole per commentare)
Poi abbiamo la serie:
Le grandi scoperte dell' umanità
Bush, 20 marzo: Non sarà una guerra breve
Blair, 21 marzo: La guerra non finira' rapidamente
(il gatto e la volpe)
Putin: La crisi irachena e' uscita dal quadro di un conflitto locale
E infine quella:
Le grandi preoccupazioni dell'Occidente
Prodi: le nuove tensioni geopolitiche indeboliscono ulteriormente la fiducia dei consumatori e degli investitori
Ipse dixit
Bush: O iraqeni, mi raccomando, non distruggete i pozzi di petrolio, che sono un bene del popolo iraqeno!
Eccerto.
Dategli foco, vediamo se finalmente gli viene un coccolone.
Eccoli lì, ce l'hanno fatta.
Prima scarica massiccia per liberarsi dei fondi di magazzino, tutti su obiettivi a latere, mica vorremo consumare il giocattolo troppo presto!, nel frattempo se ne promettono altre e si comincia a mettere un piedino al sicuro: "Non sarà breve, non sarà semplice". Ma va'? E io che pensavo che per l'ora di merenda si poteva già andare a ballare con gli iraqeni - se ce ne saranno di vivi - in piazza.
'Azz, sta a vedere che mi salta il film in TV stasera per qualche porcocavolo di trasmissione logorroica sulle bombe.
Per gli attentati alle torri in ufficio promossero 5 minuti di solenne silenzio comunitario. Io rischiai la denuncia alla DIGOS per aver osato recalcitrare dicendo che allora si dovevano fare anche per molte altre e piu' numerose vittime non statunitensi.
Se ricapita, qui lo scrivo mi costasse la galera, io non mi muovo, non sciopero, non aderisco.
I morti sono morti ovunque, gli assassini non hanno colore e non hanno mai ragione.
Quando la stampante si blocca ogni 10 minuti, il PC inizia a rifiutare i comandi e la rete rallenta al punto che per caricare una pagina Explorer chiede il time-out, ecco, quella è l'ora di andare a casa.
Dove la lavatrice perde acqua, la lavastoviglie rifrulla il calcare, il videoregistratore ansima come un asmatico e io vorrei andare a letto e spengere la luce sul mondo.
Ma vivaddio esistono gli utenti elettrochoc che, mentre ti abbiocchi in depressione su tali amorevoli pensieri ti saltano dentro l'ufficio invasati gridando, non so in che senso :
C'è! Per fortuna lei c'è ancora
Lei questa la chiama una fortuna?
Mi ripeto con costanza che non devo fargli pagare la mia vile esistenza.
Però almeno il salto sulla sedia...
Soprassalto
Il 14 marzo (o era febbraio?) è passato!
Ma Nuti poi s'è suicidato o no?
Soffro di una sindrome ossessivo-compulsiva con fastidiose manifestazioni repressive.
Di passaggio in altra sede con propri divieti di cellulare acceso ho l'istinto di scagliarmi contro a passante/utente/chicchessia in corso di telefonata sventolandogli sul muso il cartello apposito.
In altra vita devo essere stata un mastino napoletano o un pit-bull.
C'è vento.
Guardo apatica i cuscini in bilico sul davanzale, in aperto contrasto col veto condominiale ad esporre alcunchè fuori di finestra: ondeggiano minacciando di buttarsi nel giardino curatissimo sottostante.
Non mi alzo, non li tolgo.
Sento il bisogno di scatenare una rissa verbale con il maniacale condomino dal prato inglese perfetto. Un paio di cuscini volati opportunamente di sotto risulterebbero assai utili in tal caso.
Peccato siano di gommapiuma, ci vorrebbe un'altra imbottitura.
Lo sguardo mi corre al vaso con le pietre di fiume.
Diodiodio, prima o poi mi denunceranno lo so.
Ogni pochissimo mi propongo il reset di sto blog.
Poi realizzo: non so scrivere un cazzo che non sia stanco, però leggo anche della gran bella gente, scopro la fantasia nelle scritture diverse, mi diverto, mi distendo, come aprire una finestra fuori da questo posto che sono anche io in cui ho incastrato il cervello secoli fa.
Di alcuni mi meraviglio, l'intelligenza comincia a stupirmi, la creatività fuori dal banale mi sorprende, con altri mi affratello per sentimenti o per pensiero politico.
Insomma è un bel sollievo, e per carenza di spazio mnemonico nella calotta cranica so bene che li perderei tutti cancellando il mio blog, dai links del quale parto per raggiungere direttamente o indirettamente quelli che mi interessano.
Basterebbe mettervi nei bookmark lo so
, ma non mi fido dei miei PC e poi non mi va di farvi intercettare da altri occasionali fruitori delle mie ciofeche informatiche.
Quindi tengo Sablesse. E voi tutti, quelli che arrivano qui e quelli che non ci metterebbero mai piede ma mi piacciono molto lo stesso.
Non posso continuare con questo ritmo, mi sono persa Sanremo, il 237esimo ultimatum Bush-Blair-Aznar, Mieli incarnazione della sinistra in RAI, l'inizio del nuovo molare di mio figlio, insomma tutto quel che mi poteva stimolare a scrivere 4 righine per far finta di tenere un blog, non il sito web del mio macellaio che c'ha ancora i prezzi in lire da quanto è aggiornato.
Ho la reattività cerebrale di un dinosauro estinto.
Tornerò all'intimismo, urge comunicare in rete un caposaldo della cronaca della mia vita:
ho pulito il mio ufficio.
Sono profondamente affranta per il merlo che aveva piazzato il nido dietro una pila di moduli azzurrini sfruttando le matasse di acari per la malta. Meno pietà mi ispirano i due scarafaggi verdi e il geco che ho traslocato da sotto la scrivania, avevano a muoversi prima.
I topi me li tengo, possono sempre servire.
Buonanotte.
Utente: Sono passato anche ieri sera dopo le 19 ma lei non era in ufficio
Sable: Sa, qualche volta torno a dormire a casa
Collega: Ma tu mangi sempre l'arrosto con le mani?
Sable: Per forza, ho tentato di risucchiarlo con il naso ma resta sempre incastrato
Tenaci
Sa il documento web che mi ha segnalato la settimana scorsa ? Non sono riuscito ad aprirlo e ho cancellato l'indirizzo per errore
Mi spiace, c'erano volute ore di lavoro per trovarlo, non ho copia dell'indirizzo
Dispiace anche a me: me lo cerca di nuovo? mi serve per domani
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Fiduciosi
Devo trovare questo per mercoledi: credo parli di "argomentovago" e sia uscito tra il 1970 e gli anni '90
Ma non ha altri dati?!
No, quelli li trova lei
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