Sable(sse)

28/07/2006

Mi chiedevo come il governo sarebbe arrivato a settembre. A parte la pausa di ferie, a colpi di fiducia.

La mia l'aveva per disperazione e per disperazione non sono disposta a darne più.

Non mi piacciono i duri e puri a sorpresa quando conoscevano i patti e soprattutto le persone con cui li facevano, specie quei duri e puri lì, e non mi piace da sempre l'ex poliziotto, ma la nausea di questo continuo appello al meno peggio, al mica rivorrete il nano, ehh?, l'arroganza di questa non-sinistra di sinistro aspetto che è tornata a galla non avendo mai avuto l'onestà di dimettersi solo aggrappandosi al nostro terrore e che ci tiene sotto ricatto continuo, non li sopporto più.

Ci deve anche essere una proposizione d'altro, e perciò il Cacciari-fratello non m'è dispiaciuto, una testimonianza in parlamento che dica esiste un altro modo. Si deve pur dire la verità su un accordo schifoso visto come unica possibilità di tirar fuori dalla merda le migliaia di disgraziati in carcere.

E anche il Manifesto non mi è sempre piaciuto in questi giorni, ma quest'anno non è la prima volta, e dalla direzione Polo molte di più.

Mi spiace anche questo post in quattro e quattr'otto che lascio qui a puzzare per altri 10 giorni, e che tu non sia d'accordo, ma capita e non scalfisce niente di quel che c'è.


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categorie: sfoghi, azzinostri
21/07/2006

La mattina poco dopo l'alba che tutti i turisti sono a dormire e il mare è piatto immobile dal freddo dell'ultima brezza notturna, per terra i fiori degli oleandri in cielo il colore incerto del risveglio e una luna dritta sicura che non intende andarsene, io immagino le stelle marine, le piccole sogliole, i polpi sullo scoglio, i ricci a frotte in fondo che si preparano all'assalto, ma è ancora un momento tutto loro, e delle sdraio a riposo, e gli ombrelloni reclinati, le reti dei giocattoli chiuse, serrate le saracinesche, la giostra non è partita ancora, ed è quella calma estrema del sonno che non vuoi interrompere ma la coscienza te lo porta via, tu piccolo che invadi un letto enorme e l'orso è già caduto da ore, tuo padre perennemente voltato in una seconda stanza, più nessun cane a domandare dove vai con lo sguardo, e io cammino da mezz'ora e prima o poi arriverò a questa stazione, ma non ho fretta che finisca il viaggio, che cominci il circo, che vi svegliate senza me, che cammino e cammino sola come a me piace, senza nessuno.


Leggo i giornali con crescente terrore.



Fa molto caldo, sì.

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categorie: azzinostri
15/07/2006

[Il ritorno in video di Oliviero Beha, ancorchè legato solo a trasmissioni calcistiche - ma tanto lui trova il modo di infilarci anche il resto - è una vera soddisfazione, finalmente una!, televisivo-postelettorale. M'importa una mazza di Santoro, che m'è da tempo traboccato, volevo riascoltare Beha.

Dichiaro una lunga passione per quest'uomo, e non mi limito all'estetica, nonostante la voce alla garboli, per l'intelligenza, la chiarezza, e anche per la capacità innata di restare antipatico a pelle.

E con tale post di basso fanatismo posso chiudere e andare, al sopravvenire della vergogna postvacanziera mi appellerò al caldo obnubilante per averlo scritto. Tanto qui, guano per guano]

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categorie: amorazzi
14/07/2006

Mentre proseguono le giuste retribuzioni e si esercitano diritti di veto per proteggere gli amici, mentre dopo bizze e puntamenti di piedi ci si accorda sull'Afghanistan con il cortese benestare dell'opposizione, mentre si spulciano archivi bonificati in cerca di verità mascherate, cambia il CT della nazionale e si decidono le sorti del campionato prossimo venturo, insomma mentre il mondo prosegue a preparare la propria fine e noi coltiviamo sacrosanti orticelli, io parto per le ferie a intervalli che quest'anno mi toccano.

Così, come nulla fosse.



(Incredibile, vero?, la capacità di estraniarsi. Altrui)


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categorie: azzimiei
13/07/2006

Fa molto caldo, ne farà di più, è bene parlare d'altro, è bene andare in vacanza, finchè è possibile.



La polveriera è un'espressione vieta, perciò adatta a questo blog. Ci sono tumori che metastatizzano mentre li ignori e fai altro. Li leggi sui giornali, li vedi in TV, ma ormai si leggono/vedono talmente tante storie che le cataloghi tutte come storie e le appoggi sullo scaffale dell'attesa.



Quanto tempo ho per attendere, mi domando ogni giorno.


(Non ci posso credere che l'abbiano chiamata Operazione Giusta retribuzione..)


12/07/2006

Come on you raver, you seer of visions, come on you painter, you piper, you prisoner, and shine



[era ieri]

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categorie: su misura

Con il caldo estivo le scadenze si accorciano, è necessario far pulizia nel frigo di frequente.



[Intanto in Libano...]

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categorie:
11/07/2006

[Non esiste altro di cui parlare, ormai]

Premesso che sono interista, a me tutto 'st'accanirsi su Zidane che ha dato la testata dopo che l'Italia ha vinto il mondiale (e non voglio discutere le bellissime prime partite, l'adamantina coscienza di un paio di giocatori e un allenatore, la squisitezza dei 5 minuti post-vittoria TV in cui gli inni alla juve che ha fornito in pratica la squadra, al portiere, al capitano baluardi e pilastri, alla motivazione principe dell'esito individuata nei procedimenti disciplinari in corso si sono sprecati) pare quantomeno meschino.
Insomma, l'Italia ha vinto, siamo contenti, no? Materazzi a Zidane ha senz'altro detto qualcosa di pesante, perchè è un tipino che si taglia con l'accetta, non è diventato gentleman solo perchè l'Italia ha vinto (e poi volevo vedere i difensori del nerazzurro se non espiava con il gol successivo il rigoruccio che ci ha procurato all'inizio), Zidane stava male e voleva uscire ma non lo facevano uscire, e ci sta che il debito d'ossigeno gli abbia annebbiato il cervello, se sopra le gambe ne hanno uno funzionante e non allenato al picchia ma non farti vedere dagli stessi che si scandalizzano del gesto poco sportivo (poco sportivo? tanto nel calcio ci si tonfa di brutto senza parere una volta e via, eh?  ). Famola finita e continuiamo a festeggiare gli eroi del momento, siamo contenti, no?

Qui un elenco di (in)sane cazzate sulle prime pagine di uno dei principali quotidiani nazionali al secondo giorno post D-Day:

"a dimostrazione che il difensore italiano è di indole tollerante il Guardian si spinge a citare l'amicizia che lega Materazzi all'attaccante nigeriano Martins"

Materazzi: "Io sono ignorante...". "Quello che ha fatto Zidane lo ha visto il mondo intero. Gli avrei detto terrorista? Ma dai, io sono ignorante".
 


Perle imperdibili
Il Presidente della repubblica: In questa festa popolare con gli applausi del mondo, in questo orgoglio nazionale c'è un recupero di serenità, di tono del Paese 

Il Sottosegretario all'Economia: lo "spot" dato dal successo mondiale, varrebbe oltre mezzo punto di Pil



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categorie: cazzate
10/07/2006

Lunedi postmondiali. Si ha quasi paura a parlare [non di calcio] e di essere tacciati d'eresia.

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categorie: astrazzi
09/07/2006

Per carità di patria
Latitano i post vomitati per nausea della politica italiana, non per piaggeria al governo, che siccome l'ho votato non lo critico, ma per evitare la vieta accusa di taffazismo, secondo la quale la sinistra si dà sempre i calci sulle palle. E anche per il ricorrente stato di depressione/frastornamento che mi dà vedere il governo meno a destra che siamo capaci di procurarci imboccare strade che vanno ovunque tranne che a sinistra.
E' evidente che siamo un popolo di pavidi incapaci di scegliere con decisione un lato o l'altro, e semmai prevale per consuetudine il lato destro, ce l'abbiamo nel DNA, è anche quella una forma di pigrizia.
Rimarco per l'ennesima volta l'incongruenza del bipolarismo, proprio non ha senso qui da noi, accordiamoci su governi di centro a turno capitanati da un centrodestrorso o centrosinistrorso e risparmiamo i soldi delle elezioni, quasi quasi ora telefono a Padoaschioppa per suggerirglielo.




 


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categorie: sfoghi, azzinostri
07/07/2006

Se domani ti arrivano dei fiori sbagli se pensi a me / (io sbaglio se penso che il tuo pensiero a me si possa volgere...)
Ci sono anche utenti che arrivano con i fiori, stretti da un nastro di raso, per ringraziarti di quel che consideri ordinaria amministrazione per non dire dovere, e anche in questo caso in cui resti senza parole il grazie va diviso a metà.

Ritrovo per caso in video quel James B. di cui parlavo un anno fa e stavolta si dà fuoco come un bonzo, si suppone dopo l'ennesima tranvata amorosa di cui sta lamentandosi.
E' inquietante.

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categorie: cazzate
06/07/2006

Giovedi


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05/07/2006

L'utente anglofono decide di imparare a usare i servizi della tua azienda proprio durante il tuo turno alle informazioni.
Realizzi che guadagnare l'uscita furtivamente è impossibile e ti rassegni alla magra: il poco che biascichi viene sepolto dal terrore di sbagliarlo e ti appresti alla spiegazione in italiano, limitando la disponibilità al gesto fisico. Per iniziare infatti lo fai sedere al monitor e ti accovacci accanto, a mo' di cane che riconosce la propria inferiorità; prosegui col miglior sorriso e lui si sforza di domandare in italiano, anzi traduce per l'amico duro e puro che si limita a indicarti lo schermo.
Se a malapena sai dire I don't speak english è nemesi che ti tocchi un'istruzione tecnica con vocaboli già complessi nella tua lingua.
Se ti vergogni come un cane della tua ignoranza è il momento in cui la stanza si riempie di gente che sospetti sarebbe perfettamente in grado di farti da interprete. Provi la stessa umiliante sensazione di quando azzardi una pronuncia al coniuge e lui assume l'aria schifata del checazzohaidetto limitandosi a un che?
Ma l'anglofono è buono, non ha mai scritto in viso what?, si sforza e comprende, mi segue. La tensione si allenta su un paio di termini, ridiamo, ho la massima ammirazione per la rapidità con cui apprende, è chiaro che proviene da un paese in cui una struttura come la mia è d'uso comune; è paradossale ma sto facendo una delle mie peggiori figuracce lavorative e questa persona dimostra un rispetto del mio ruolo che alcuni miei utenti assai meglio serviti non hanno mai.
Infine si congeda con amichevole cortesia, io mi chiamo Will, io Sable e non è scontato a chi dei due tocchi in questo caso ringraziare.

Di quelle giornate con un'espressione un po' così

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04/07/2006

Lavorare in un buco a pareti attrezzate con 38 gradi prima delle 10 - in una giornata che definiremmo fresca, rispetto alle temperature desertiche della settimana scorsa - induce alla visione di dio verso l'ora di pranzo.
E scommetto che mi chiede il menu freddo.

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categorie: cazzate, azzimiei
03/07/2006

Mi si è spento lo spirito, giorno dopo giorno, come lo potrei dire in parte, mica è tutto subconscio, fatto sta che non ritorna, si è affievolito insieme alle capacità di reazione, è andato insieme alla rassegnazione che rende quel che dicono saggi. Prima forse era solo depressione, ormai è lo status quo. Scialba è meno dura e aiuta la discesa.


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categorie: azzimiei

Processi di pace

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categorie: azzinostri
01/07/2006

Qualche volta vorrei scrivere di ciò che vedo e ascolto nel luogo in cui lavoro e non riguarda i colleghi, che a loro modo appartengono alla fenomenologia comune della colleganza - mi si ricorda di continuo e, secondo il buon costume di render vero quanto viene all'infinito ripetuto, dovrò prima o poi convincermene - ma quell'insieme umano che in parte è mio diretto utente che qui circola. Lo so, la parola utente è generica (voluto), mette distanza, raffredda il lato emotivo, vorrei qualche sempre-la-stessa volta scrivere di come io non li senta come li scrivo, e proprio perciò ne scriva, come chi non si rassegna agli esempi purtroppo non estremi che riporta.
Vorrei mettere blu su azzurro in questa mia sola pagina la componente affettiva che rende parte del mio lavoro non un aggiungersi di ore pagate esercitando una qualche professionalità presunta, ma un venire incontro a necessità, a desideri, a interessi, comprenderne l'importanza per altri da me, un voler bene in soldoni a questa gente che mi fa anche incazzare e che di frequente non comprende le mie ragioni e si incazza.
Non ho la vocazione al martirio, nè alla maternità diffusa, alcuni poi mi potrebbero essere nonni, e non coltivo con gli utenti atteggiamenti che simulino rapporti filiali o cerchino distorte confidenze - anche se è capitato che ne chiedessero e come chiunque farebbe non ho umanamente negato -, sto solo come tutti tentando di dare un senso meno gretto all'attività che si porta via buona parte della mia giornata, sto solo adattandola alla mia personalità.
Vorrei dire di questo posto, di me che parlo con gli oggetti, che richiudo le porte, di certi capelli, del colore dei vestiti, di occhi, unghie, piedi e scarpe, borse, di carte che vanno e vengono non a caso, brutti telefoni, giornate tristi. Però non posso.


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categorie: astrazzi

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