Fa molto freddo, le foglie sono quasi tutte cadute, poche si aggrappano raggelate ai rami intirizziti, i colori sono belli, tutto scintilla d'acqua. Sono qui sulla panchina fradicia, davanti allo scenario, la schiena a tutto il mondo solito, che si fottano, che ridano, che ignorino, questo è il posto che ho scelto.
Vorrei, nei giorni in cui faccio maggior fatica a respirare, quei giorni sottovoce, da scrittura minuscola, rattrappita, come oggi insomma, che tu arrivassi inaspettato e non richiesto, che decidessi per tuo solo desiderio di salire in auto, in moto, in treno, in un qualsiasi mezzo che ti piaccia, solo per arrivarmi qui alle spalle, senza altro motivo al mondo che abbracciarmi.
Così, non mi dire, non chiedermi, non affanniamoci in pretesti o scuse, io non ho in mente niente, tu vieni da me e basta, abbracciami, non guardarli, non pensarci, non preoccuparti.
Manda via il freddo, solo per me una volta tanto, tienimi stretta come se mi volessi bene, come io non riesco più.
Un po' così
Ci sono giornate così, che la torta non lievita, lo sformato è troppo liquido, le zucchine sono ormai insapori e tutto è un po'.. come si dice?.. così. Ma non era questo che volevo scrivere.