Il guaio è che questo essere trae forza dagli intoppi. Invece di liberarcene, lo rafforza, sto snodo del lodo.
Torna il nucleare: perlomeno sappiamo di che morti moriremo.
(sdraiarsi sui binari non servì a niente, e oggi non ci si sdraierebbe più nemmeno la metà di chi c'era allora)
La cronaca ora per ora di repubblica è interessante non per la sostanza (chè molto ci sarebbe da scriverci ed è meglio sorvolare) quanto per l'intervallarsi di effettiva cronaca sul disastro a siparietti del premieroni, sui quali, dato il contesto, pare inopportuno ridere e per lo stesso motivo forse non val la pena incazzarsi. Dulcis in fundo, dopo sorvolamenti in elicottero e affermazioni di "fierezza & benessere" nostrani, ci si aggiunge il rampollo del nostro ex-ex-ex-erede al trono a fare una visitina abruzzese con la moglie, non si sa a quale ex-ex-ex titolo e casomai ci fosse bisogno di altra confusione o di qualche occhio in aggiunta per guard(on)are.
Quando (quando?) i signori hanno stile, si vede.
Stiamo tutti molto bene, grazie
Nel fine settimana il PD prosegue nel suicidio assistito senza alcun moto di ribellione vaticana e, visto il completo fallimento dovuto allo spostarsi al centro, conferma la tendenza perdente rafforzando la componente della disfatta. La quale, nel frattempo, ordisce e trama meglio di una filanda per metterglielo laddove non batte il sole, rinverdendo vecchie amicizie.
Per parte loro, i suicidi già morti della vecchia sinistra risorgono dalle tombe per continuare da mesi vecchie opposizioni interne, squartarsi, dividersi le spoglie, disfarsi, rubarsi le sedi e (credono loro) gli elettori, ignari evidentemente di essere da tempo in putrefazione. L'assenza d'occhi e di materia cerebrale che si addice ai defunti impedisce infatti di accorgersi del vuoto gigantesco che si è formato, e del non poi così sparuto gruppo di elettorato orfano di una qualsiasi ideuzza di sinistra affacciato sul baratro in attesa di un richiamo.
Quindi noi siamo qui, in regime pieno e regnante, nessun sintomo ma malattia ormai conclamata di vecchio stampo in atto, un centrosinistra sinistramente stanziato al centro(destra), un'ex-sinistra di zombies che si osservano l'ombelico e siccome sono cadaveri sfatti non lo trovano più.
Però c'è sanremo, ilgieffe, il calcio, icesaro(tt)oni.
Dopo l'autogoal sardo Walter prova a fare il dimissionario. (o se l'è presa perchè Sabrina l'ha rimproverato?).
Porannoi che miserie.
Forse ha ragione Robecchi a dire che bello sarà il tempo in cui nessuno ricorderà chi era K. e che il non parlarne fa maggior danno all'esibizionista del parlarne male.
Quel che mi impressionava, su quel quotidiano che mi vanto di non comprare nè leggere, ma che almeno a Guanolandia è il quotidiano di maggior tiratura (e figurati altrove), era il sondaggio lanciato in parallelo alle principali testate nazionali. Quello sull'approvazione o meno dell'intervento armato contro le occupazioni. Di solito dei sondaggi me ne infischio, ma faccio male perchè il marketing politico si basa ormai essenzialmente su di loro, quindi ho guardato i risultati (e votato) su tutti i quotidiani che ne riportavano uno sul tema. In uno soltanto il fronte del disaccordo era in netto vantaggio, negli altri, quando le percentuali di scarto non erano minime a svantaggio dell'uso della forza, vinceva il braccio armato.
E lì, dove si esibiva l'intervista dell'uomo che in età avanzata fa il gradasso per coprire le urla della coscienza (perchè quell'uomo è di matrice cattolica, e di quelle matrici un po' estreme che lasciano il marchio nonostante la lunga pratica volpina), e finge il paradosso per avere un'occasione ennesima di buttar fuori il marcio che lo assedia, lì appunto il sondaggio registrava uno scarno 27 % contro l'assalto ai licei e alle università pacificamente occupate e manifestanti. Gli altri, la massa che legge quel quotidiano perchè riporta ovunque i pettegolezzi locali e la partitella del figlioletto in provincia, tutti erano sulle posizioni dell'esternatore.
Mi si dirà da fonti più acute che i sondaggi sono tutti pilotati, e che in rete ci sta una compagine attivissima di fasci inquadrati a seminare cazzate e provocazioni. Sia pure, ma è inutile specchiarci tra noi che rimaniamo attoniti all'avanzata trionfale dei metodi da ventennio, la verità è che la maggioranza degli italiani vuole proprio questo, qualcuno forte, prepotente, arrogante, stupido e cattivo che vada a picchiare questa gente pensante, questi piccoli stronzi che non si allineano al non-pensiero comune, che si oppongono per il proprio futuro, invece di restare in fila, in divisa magari, zitti, a capo chino, "bravi ragazzi che pensano solo a studiare".
Si comincia con le classi differenziali per i bambini stranieri (e quali? tutti? inglesi, olandesi, croati, ucraini, somali, cinesi, o introdurremo sottili distinguo per separare la marmaglia degli invasori dai graditi ospiti mitteleuropei?) e si finirà prima o poi a restaurare quell'orrore pedagogico che furono le scuole "speciali".
Nemmeno il duce riuscì a far tanto con altrettanta silente o gaudiosa connivenza (in)civile.
Un'istituzione scolastica pubblica resa ingestibile a colpi di (regi) decreti, senza possibilità alcuna di discussione pedagogica, segna la definitiva fine di ogni speranza per il popolo che la subisce (con atteggiamenti vari che vanno dall'indifferenza all'approvazione per il ritorno all'antico).
www.firmiamo.it/controilmaestrounico
www.foruminsegnanti.it/appello2008
Si, l'ho cancellato, gli sfoghi si silenziano. Ho appena ascoltato un coro di approvazioni per gli interventi brunettiani, qui, nella Guanolandia che di rosso ha solo un'immeritata nomea, ed è invece geneticamente una città di destra. "Ha fatto bene" "I risultati si sono già visti e si vedranno". E ad alzare la voce in difesa della porcata ascolto due delle persone che in 15 anni ho visto darsi malate con maggior frequenza, una l'anno scorso una media di un giorno a settimana, complici medici di base che già so continueranno a firmare, e grazie a un qualcosa che sta sul confine tra autoconvincimento e capacità di recitare.
Come sempre nella mia istituzione, chi finora ha fregato non avrà alcun problema a continuare, e in difficoltà ci metteranno soltanto quelli che non sono cocchi nè di dirigenti nè di sindacati. E una buona fetta di cosiddetti dipendenti cui nessuno chiede di timbrare un cartellino e mai hanno presentato un certificato per le assenze, bè quelli nemmeno intervengono nella discussione, ti guardano come si guarda un essere inferiore, che è nella natura delle cose sia becco e bastonato.
E' venerdi, l'ennesimo, io non ho più la forza di guardare un TG (ma ARTE fa ottimi servizi sui cazzinostri) e anche leggere i giornali mi annienta. Ho paura.
Non è il momento di emigrare, ma di rimanere, mi dice convinto dai suoi appena passati vent'anni. Scavo come un cane nella melma che ho in testa, trovo lontani fondamenti di senso del dovere e gli rispondo che ha ragione.
Però mi vorrei anche sdraiare aggomitolata, coprire occhi e orecchi e non risvegliarmi.
Accendo la TV e guardo il TG, mi viene quasi da piangere, vorrei dire di disperazione, ma è un istinto patetico, di pena, e prevale il senso di allarme, solo a guardare i volti mi viene da urlare chiamate subito uno psichiatra, ma subito per favore. So di avere un'espressione esterrefatta, non riesco a non guardare, dev'essere puro masochismo.
Una splendida giornata di sole per la presentazione della squadra. Le donne, ci giurerei, si son sentite prima per decidere come vestirsi, sono tutte in tinta, come si suol dire solari, allegre quasi, colori vivi per comunicare positività, e numero compatto, chè non si pronunci la parola starlette e si sappia, che questa compagine prevede "più donne" .
Lui, il leader odiatoamato, sta in mezzo con la faccia stirata nel sorriso, pronto al flash dei fotografi: la stampa accerchia, il momento è solenne, sono visibilmente emozionati, il brivido del traguardo raggiunto, la consapevolezza della prossima responsabilità: saranno mesi difficili, duri, di collaborazione sul filo dello scontro, c'è da lavorare molto, ripetono, e loro sono pronti.
Eccoli lì, come si richiede in semicerchio, sono stati anche rapidi a formarlo e ne vanno molto orgogliosi, di questo governo..ombra.
Vorrei piangere caldissime lacrime per il Ministero BC, e anche in aggiunta per Scuola e Università, ma in una compagine tra le peggiori in assoluto possibili, immaginabili e già realizzate i tempi bui mi si concretizzano meglio di tutti nel figuro alla Giustizia. Agrigentino, avvocato, politico di lungo corso FI in Sicilia. Brividi.
Nello squallore intellettivo di questi tempi, è mancato un uomo di cultura profonda, di quelli che non vedremo farsi, di un tempo eppure modernissimo, un uomo vitale, sensibile, una mente raffinata. La sua bellissima voce educata, cortese era in grado di confutare i troppi dogmi di questa chiesa. Un'altra intelligenza preziosa portata via.
Misuro il grado dell'ingiustizia, il vuoto, il posto non rimpiazzabile, con rabbia.
Les jeux sont faites
Così ci siamo, al voto in aprile, cassato il referendum, superato il falsonodo riforme. Il nuovo soggetto dei vecchi va da solo, perchè a questo giro sa che perde e si prepara al successivo, questo serve solo a testare mentre si perfezionano le avances all'altra sponda. Un giorno forse avremo il disgusto di vedere i nipotini di Togliatti abbracciati a quelli di Almirante, il trionfo dell'amore per lo stato, dei toni abbassati, del lavoro comune per il bene del popolo italiano.
L'altra sponda appunto s'è ricompattata, tanto ai suoi elettori la coerenza con quel che hanno sbaiardato fino a 2 mesi fa non importa, importano le raccomandazioni, le entrature, i soldi che girano dietro, le impunità soprattutto che i propri eletti in cambio del voto garantiranno. Siccome la porcata l'hanno fatta, sanno come funziona, e casomai anche a loro mancasse la piena approvazione popolare (e casomai anche stavolta scoprissero i brogli, ma stavolta io ne dubito assai, della disvelazione, non dei brogli) fin d'ora mettono le manine avanti e sorridono piacioni al nuovo soggetto dei vecchi.
La cosiddetta sinistra ha i soliti figuri da proporre, non ha nessuna voglia di unirsi e mai troverà un punto comune, è pure quella vecchia gente arroccata su sè stessa, che di intelligenza non pecca da decenni.
Nel frattempo, all'indomani della sfiducia in Senato, siamo rientrati come non fosse passato un anno e mezzo nel clima berlusconico che ormai ci terremo forever: i telegiornali sono completamente ammaestrati, interventi e interviste vengono scritti o trasmessi tagliando e reincollando in modo che ogni dichiarazione porti a ciò che dio comanda; se vedi 5 minuti di gente un tempo di sinistra, sta dicendo comunque cose di destra, e per la (im)par condicio precedono sempre 15 minuti di destrorsi felici e dichiarati, anche i più impresentabili. I temi del giorno variano dall'aborto alla rianimazione dei neonati contro il parere dei genitori (laddove nessuno ti spiega che in Olanda non sono tutti genitori malvagi che non vedono l'ora di veder morto un figlio appena nato, pure non riescono ad augurarsi per lui una vita poco più che vegetativa a suon di rianimazioni forzate). Grazie al cielo le finanze stanno meglio; no, anzi non grazie al cielo, grazie ai soliti stronzi fancazzisti del pubblico impiego (cui però non si è rinnovato il contratto) e pochi altri; ora tanto ci pensa quello a cui come previsto viene riconsegnato un Paese quasi risanato perchè lo riporti allo sfascio a suon di abolizione dell'ICI (ma com'è che toglie solo alle finanze dei comuni, quindi ai servizi al cittadino, e sono tutti contenti?) e altre pensate pubblicitarie.
Anche se non andassimo a votare, non avete l'impressione che già sia deciso il prossimo governo e il nostro futuro? A qualcuno di voi pare in qualche modo di poter influire ancora sul destino comune?
Io direi di risparmiare i soldi, e ad aprile limitarci a dire "sì " con il televoto, a cosa lo decidono loro.
E' da ieri che
ci dicono che il reddito dei lavoratori dipendenti è sostanzialmente fermo dal 2000 (ma va'?).
Di chi??
Massì, sai di quelli che quando c'è da far cassa sicura si preleva alla fonte e stai tranquillo che non ci sfuggono? Quelli che dovevano essere risarciti dei sacrifici (ah ah ah ah) da Prodi nel nuovo anno.Quelli dei contratti da rinnovare...
Aaaah, quelli che rubano lo stipendio e sono la disgrazia dell'Italia, fannulloni scaldasedia ipertutelati!
Si, quelli che ora tornano a pieno diritto quegli altri che finalmente li licenziano.
Io, anche.
Era già tutto previsto...
Guardo e ascolto compiersi quanto si preparava, tra le beceraggini degli inciuci da un lato e, dall'altro, l'assenza di intelligenza qualsivoglia della (e)strema sinistra, che bulleggia & traccheggia invece di assemblarsi.
Cerco di mantenere la calma della preveggenza, ma la verità è che sono terrorizzata.
Ciò che accade è peggio di due (tre, quattro,cinque...) legislature berluska.
Estate o inverno, si è ormai d'obbligo eletto il pettegolezzo paesano di bassa lega a prova materiale per qualsiasi articolo di cronaca. E se c'è una frana, un fuoco, un'alluvione, prego ricordarsi di rendere pubbliche un paio di opinioni opposte dell'uomo qualunque sulle vere cause dell'evento, costa meno che sentire un vulcanologo, un geologo, un qualsivoglia esperto della materia, ed è molto più accattivante.
Questo la gente vuol sapere: che il proprio parere personale e imperito è La Verità. Che la realtà è ciò che sei convinto che accada.
Ma su tutte queste meline intorno al 'casovisco' è permesso, perlomeno nel privato del proprio bagno, vomitare?
Quei giorni di spietata lucidità che trovi te stessa brutta in maniera insopportabile, e non puoi concederti alcun sollievo di disperazione perchè ti è chiarissimo che, a parte la faccia, tutto quel che ti fa schifo te lo sei scientemente procurato. Quindi prendi un respiro profondo e considera solo le fortune, e lavora.
I can't take my mind off of you
[Non è che mi piaccia particolarmente sta canzone, e per niente il film di cui è soundtrack, ma ha quel che di stanco, trascinato e triste che stamattina "rende"]
Pensieri sparsi in silenzio a TV accesa
- E' inutile che ti adonti per le contestazioni caro, ti aspettavi che facessero un'opposizione civile?
- Ho sopportato di votarvi perchè faceste subito almeno una chiara, decisa, severa legge sul conflitto di interessi, non per vedere queste discussioni di lana caprina sull'emendamento 11987 , SUV-non SUV, ti tasso no ci ripenso, tasso di più questa categoria, no forse la prossima volta. Non si sopravvive di sola finanziaria.
- Grazie a voi devo ancora vedere per un numero di minuti che lui non vi avrebbe mai concesso questa faccia terrificante che ribalta completamente i fatti e dice che voi avete rubato le elezioni, non che la sua parte cercava di manipolarle a suon di conteggi stil Florida.
- In che pianeta vivete? In che empireo vi siete rifugiati? Avete ancora un qualche lontano contatto con quelli che vi votano? Vi interessano solo quelli che vorreste vi votassero e non lo faranno mai?
- E' morto. Troppo tardi, troppo bene.
Cross-posting
Ogni uno-due mesi mi invia una email trascurabile da un nuovo indirizzo, avendo cura di farsi riconoscere dalle varianti di un suo vecchio nickname, ma non firmandosi mai così da evitare denunce, e con l'accortezza di fare quei giri di Internet cari ai molestatori che rendono impossibile la localizzazione del computer di partenza. Il testo varia dalle scuse per la sua [passata] condotta di molestatore, ai propositi di ravvedimento, al ravvedimento annunciato, al desiderio di sentirmi per scusarsi, and so on in una sequela di bugie cui non so dire se crede davvero o se ritiene che io sia così cretina da poterci credere.
Quando - arguisco - il mio assoluto silenzio di rimando lo irrita , o semplicemente quando è in una giornata di paturnie in cui la sua solita psicosi accentua i disturbi comportamentali, si azzarda alla telefonata silenziosa, o all'sms rigorosamente firmato con solo nome sul cellulare del coniuge - presumo dati gli sforzi di irrintracciabilità che spreca per le email che usi una messaggistica anonima via web, o il telefono di qualcun altro (ce lo vedo a rubare, ha sempre problemi di soldi, avendone con il gioco e con la voglia di lavorare). Nel passato degli ultimi 11 anni, quando ancora non tentava la carta del ravvedimento, al mio secondo pronto incazzato ansimava un ciaooo col suo tono bambinesco-lagnoso, e beccava immediatamente un non mi rompere più i coglioni, io sto lavorando e giù la cornetta. Purtroppo era il telefono del lavoro, e doveva restare staccato per parecchio prima che si stancasse di richiamare. In ufficio mi spedisce posta, probabilmente spera che la apra una mia collega in sostituzione temporanea, non so, forse gode solo a pensare che aprendolo mi arrabbi.
Credo che il senso sia tenermi in allerta, cercare di procurarmi ansia, spaventarmi, che è forse la sua chiave per ricevere attenzione, o più semplicemente per farsi ricordare. Ieri sospetto che abbia sperimentato l'e-mail a mio nome, tanto per farmi vedere che può inviare qualsiasi cosa al posto mio. Si, lo so che poi lo si dimostra che non è mai partita da un mio pc, ma al solito non si prova altro, anche quella era 'anonimizzata' , lo potrei fare anche io, no? E non tutti premettono alla sfiducia il dubbio che ciò che porta la mia firma non sia mai uscito dalla mia tastiera, di quelli che conosco direi anzi pochi, ma forse è sempre così dovunque, e lui lo sa, ci conta. Ogni volta con stanchezza maggiore gli auguro dal profondo del cuore di morire presto, bene o male non importa, se esistesse il dio che non esiste lo pregherei per togliergli al vita, chè tanto a lui la propria vita non piace, e dunque via, che il fato gliela tolga il prima possibile. Niente di intermedio, proprio spero solo che muoia, ora magari, oggi, al massimo domani. Ma non accade come ci si augura, mai.
Certo, io sono paranoica, non c'è traccia o segno che riporti al mio annoso persecutore. E qui si chiude il cerchio: dallo psicopatico alla psicosi ingenerata, anzi forse mi telefono e mi scrivo da sola, per ricordarmi che non si può vivere in pace senza dare noia agli altri, che non esistono tane, che prima o poi ti vengono a scovare, qualunque sia la qualità della tua vita, sufficiente forse già da sola a punirti di chissà che imperdonabili peccati passati o futuri.
Sai quel senso di nausea con giramento di testa che ne motiva uno più intimo,ecco, quello, a me stamani pare aver prodotto ed essersi rappreso in
questo , mi perdoni il cronista.
Quasi 30 giorni e ancora non si parla che di incarichi, cariche e scaricamenti, e quell'accrocchio di gente ingiacchettata sembra e si crede l'ombelico del mondo.
La vedo nera, in senso letterale. Pierferdy piace un sacco e risolve problemi di (in)coscienza ai cosiddetti indecisi che io chiamo deleganti a vita [il cervello, la capacità critica].
La vedo che alla meglio si va con un Parlamento legato, imbavagliato e con i piedi già nel cemento, a fare il conto alla rovescia.
La vedo che alla meglio-meglio -che non lo vedo- il consociativismo di cui è intrisa gran parte della coalizione boschiva prevarrà sul buonsenso di dare il colpo di grazia, e liberarsi del nano per il futuro a colpi di controleggi d'interesse.
La vedo che vado, voto, ma non voglio sapere niente fino a martedi mattina. Dormo già male, voglio considerare quella di lunedi l'ultima notte incosciente.
Leggo il giornale, subisco la TV, spengo la radio. Per fortuna, mi dico, arriva l'aviaria e entro un anno metà di noi sarà morta, se l'attuale prognosi fa statistica.
[Cinico? No, le cose stanno così, se le vuoi vedere diversamente c'è sempre mr. GB (o analoghi)]
[Non è che proprio non mi viene niente da scrivere, anche avendo deciso di astenersi per sopravanzo di bile sul tema DS e compagnucci di cellulare, è che sono subissata dagli utenti in crisi di astinenza natalizia, meglio così per tutti chioso anche a nome vostro.
E poi mi dispiaceva con un nuovo post annullare la vista di Mr.Butler: questo lo scrivo con scopo preciso, anzi è il vero motivo del post:
a) allinearmi come proposito del 2006 finalmente a uno standard diffuso di demenza, nella speranza di rincoglionire del tutto e non soffrire più
b) smentire una volta per tutte quest'aura di persona seria, posata, responsabile, per pochi quasi intelligente -nel senso di in grado di
intelligere, alla meno peggio- che usurpo da troppo tempo (dite che bastava un post qualsiasi? probabile).
Non sono un'esperta in template sennò adeguavo anche quello al corso di questo post con qualche foto o disegnino rosa, fiori, peluches, e vari, tanto per allontanare gli ultimi acerrimi visitatori.
Astenersi commenti prevedibili

(la faccina rientra nel nuovo modello) ]
Sotto, per non perdere il vizio appena preso. [nota del linkatore: garantisco che ce ne sono di più in posa e sdilinquite, sto scoprendo un mondo, 'na roba... (un abisso? mah) ]
[il link è giustamente scomparso, era solo un'altra foto di GB, ma voi immaginate pure un qualsiasi bell'attore/una qualsiasi bell'attrice che vi piaccia, il fine era quello]
Compilo senza troppe speranze il modulo di iscrizione alla scuola primaria fuori stradario per il cinquennemmezzo. Mi hanno dato un elenco dei motivi che a fronte di un sovrannumero di richieste verranno valutati come preferenziali , li scorro, non ce n'è uno che possa barrare e i miei, quelli che ho davvero, non sono previsti. Noto anzi che 7 su 8 sono facilitazioni per chi è già facilitato, per es. chi ha nonni che possono venire a ritirare il bambino. Faccio notare al segretario che forse chi come me può contare solo su sè stessa per accompagnarlo e riprenderlo, e deve fare i conti con un orario lavorativo obbligato e una distanza fisica scuola-sede di lavoro andrebbe se non favorito perlomeno previsto come opzione preferenziale; mi chiede se rientro nella categoria divorziati o separati, dunque, purtroppo no, rispondo, quelli, come mia sorella che ha mollato in 48 ore figli e casa e chissenefrega, hanno uno staff di nonni e zii a disposizione 24 ore su 24, io ho solo un marito con orario lavorativo variabile all'improvviso, su cui non fare mai affidamento, ma nemmeno questa è un'opzione prevista. Perciò compilo per dovere di consegna. Accanto a me una elegante signora residente non in altro quartiere ma in altro comune fa la stessa cosa, assistita da una dipendente della scuola (maestra? amministrativo?) che le fa scrivere il proprio indirizzo, regolarmente nello stradario previsto d'obbligo, come domicilio della nonna. Non è la nonna, la bambina la saluta su sollecitazione della mamma, dì ciao alla signora XYY, e la signora XYY si allontana rassicurandole Se hai bisogno comunque sono qui, non preoccuparti.
[A Guanolandia il metrodo mafioso è talmente connaturato all'essenza della città che non si bada nemmeno più a farle di nascosto, le porcate, lo so a memoria a partire dall'asilo nido. ]
Consegno il modulo chiedendo quando mi diranno che mio figlio è stato escluso, il segretario non rileva neppure il sarcasmo e mi risponde entro il 20, non si preoccupi. Non mi preoccupo, qui non si preoccupa nessuno, si figuri. Però vi odio molto.
Le non-ferie natalizie consentono brevi pause di riposo che di solito dedico a film di nessun impegno mentale, meglio se vecchi di almeno 3-4 anni, tanto al cinema chi ci va più, possibilmente del tipo per la cui visione non spenderei un euro.
Ecco dunque che finalmente approdo al disgusto per Troy , con il tormentato Achille impannato da un Brad Pitt cui al solito darebbe dei punti anche il mio cane per espressività, e un Ettore dal marchio dello sfigato, ai quali fanno da contorno una serie di caricature notevoli per lontananza siderale dai personaggi omerici. Unica conferma: l'antipatia omicida per Paride, qui reso da un miserrimo pavido e bruttino chiaramente pervertito, e per l'intemerata Elena dai tratti teutonici, pure lei di ben poca bellezza e mi fermo qui. A conclusione del film una sonora risata per l'epico "Ettore domatore di cavalli" pronunciato con tono solenne e che tale resa cinematografica fa associare a qualcosa di simile a un artista circense. Si tace sull'ambientazione desertica, mancava solo Lawrence d'Arabia.
Per via televisiva invece mi sorbisco a sorpresa ben 3 tentativi di musical:
Chicago mi annichilisce, sarà stata la stanchezza, fatto sta che dormo dopo 10 minuti. All'ennesima prova sul Fantasma dell'Opera resisto fino al Passa il ponte tra noi due, canzone dove fiera è la lotta per il premio Schifezza tra la musica originale del famoso compositore e la versione italiana del testo, poi cambio canale (noto che ogni volta si migliora nella scelta estetica del Fantasma, mostro sfigurato cui stavolta tocca la sembianza di Gerard Butler**, uno dei più belli tra gli attori di recente corso, peraltro come richiede un musical negato nel canto, insomma condenserei in un perfetto, ma che cazzo c'entra?). Moulin Rouge e l'assassinio di un paio di belle canzoni mi stroncano definitivamente, tacchi di Ewan McGregor in difficoltà d'altezza a petto con la Kidman compresi, e decido di essere pronta per la Cuccarini e Ingrassia in qualsiasi prova.
[Tutta vita, sì]
** Nella foto, in aggiunta e per tirar su il morale alle fanciulle, l'orrendo fantasma repellente scelto da Joel Schumacher

Post color guano
Aggiorniamo dunque il diario. Non si registrano variazioni di rilievo nella mia vita dall'ultimo post, salvo l'aver finalmente mangiato il lampredotto, che però non essendo cioccolata non produce miglioramenti d'umore oltre la digestione. Prosegue la depressione sui consueti canali quotidiani. Insisto nell'approfondire l'informazione sulle scuole guanolandiche con il ridicolo obiettivo di trovarne una appena meno merdosa per il cinquenne in procinto di iscrizione. Ridicolo vieppiù (eeeh) quando ormai dal primo anno d'obbligo all'università questo governo è riuscito a suon di provvedimenti stronzi a distruggere quel che di buono restava nella scuola italiana. Chi può espatrii o faccia espatriare i figli. Mi ci vuole del cioccolato, si.
Del perchè non esulto alle primarie
Non c'entra niente chi ho votato e la sua non-vittoria, davo per scontato che l'esito di queste primarie fosse Prodi in quanto già abbondantemente reclamizzato come unico premier possibile. (sorrido) Un sorprendente ribaltamento di questa certezza pavloviana - impossibile in un paese che si è ridotto com'è - fantastico che avrebbe portato allo sfascio della coalizione, con fuga in massa verso lo schieramento opposto - al punto da rendere del tutto inutile il colpo di stato proporzionale appena consumatosi nell'assordamento dei media sulla questione albano-lecciso.
Sono andata a votare in allenamento per le future politiche, cioè con il sacchetto per il vomito in tasca (turarsi il naso non basta più), con il velleitario scopo di togliere voti alla mortadella, tanto per far sapere all'universo italiota che non tutto il mondo votante l'unione gradisce un prossimo programma moderato gestito unilateralmente da un ex democristiano, peraltro già trombato come premier e dunque espressione di una politica fallimentare (ah già scordavo, è tutta colpa di Bertinotti, sennò a quest'ora noi eravamo ancora con un governo di sinistra - rido). Tentativo velleitario, appunto, perchè invece di dire che Prodi ha avuto solo il 74% dal popolo dei votanti 'a sinistra', lo si sbandiera come una firma in bianco unanime, perchè con la solita stupidità si interpreta a maggioranza un voto 'primario' invece che considerarne tutti gli aspetti e trarne indicazioni sulla politica da perseguire.
Intanto Mastella fa quel che avrebbe fatto comunque, se non ci fossero state le primarie avrebbe preso a pretesto un callo pestato sul mignolo, e si mette come sempre a cavalcioni della riga, a seconda di chi ruba la bandiera si sposta - e lui spera si sposti restando al (grande) centro.
Per il resto, siamo come la volta scorsa, e non solo per i nomi invariati, con l'aggravante di una situazione economica terrificante e oggettivamente difficile da risanare in una legislatura (ammesso e non concesso 1)che vinca la sinistra, 2)che riesca a fare qualcosa col parlamento che le si presenterà e 3)che non si ri-sfasci la coalizione in corso d'opera), che verrà affrontata secondo principi moderati in linea con il consueto.
Siate franchi
La nostra democrazia (?) è affidata alle scelte dei franchi tiratori. Sono solo le prove generali dei prossimi esercizi parlamentari.